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La Storia

Notizie storiche sulla Parrocchia

La Prima PietraLa Parrocchia “Buon Pastore”, istituita nel 1970 dal Vescovo diocesano S. E. Mons.

 Dino Tomassini

è costituita tale dal Vescovo Diocesano attraverso un decreto, nel quale vengono indicati i confini territoriali che per il Buon Pastore sono il II° Piano di zona, attualmente conosciuto come Quartiere Italia e il III° Piano di Zona attualmente conosciuto come Quartiere Europa, è stata dotata di Casa Canonica e locali di ministero da S. E. Mons.

Vincenzo Franco.

Progettata dall'Architetto di Matera G. Iampietro nel 1972 e costruita dall'Impresa dell'Ingegner Giovanni Carosi negli anni 1974-1976 e inaugurata dal Vescovo Vincenzo Franco nel 1978 come da lapide davanti alla porta d'ingresso a sinistra in alto.

La Chiesa è stata progettata dall'Ingegner Antonio Cristiano di Tursi (MT). La prima pietra fu posta nel Luglio 1989 e realizzata dall'Impresa di Policoro del Sig. Nicola Celano. Il Campanile è alto 76 m circa ed è stato completato dal Comitato "Festa Madonna del Carmine" e dotato di tre campane e orologio realizzate dalla ditta "Canonico" di Lagonegro (PZ) nel 2007. La campana più grande porta la seguente incisione: "Vescovo: Francesco A. Nolè - Parroco: Mons. Salvatore De Pizzo - Comitato: Festa Madonna del Carmine" Inaugurato il 14 Ottobre 2007

Don Franco Cuccarese primo parroco, lasciò la Parrocchia nel dicembre 1977 perchè nominato vicario generale della diocesi Tursi- Lagonegro, e in seguito Arcivescovo di Acerenza (PZ), Caserta e Pescara.

Dal primo gennaio 1978 è Parroco:

Don Salvatore De Pizzo

che solo nell' aprile 1979 potè cominciare a far funzionare autonomamente la Parrocchia.

Il 21 marzo 1992, dopo la missione predicata da sei Padri Passionisti dal 9 al 23 febbraio 1992, è stata inaugurata la nuova chiesa del Buon Pastore da S. E. Mons.

Rocco Talucci.

Situazione generale (religiosa, morale, economica, culturale e politica)

Premessa: l' icona di riferimento è la parabola del seminatore.

Per 25 anni il modulo di lavoro-servizio è stato il seguente:

seminare, annunciare senza soluzione di continuità la parola di Dio, aggregando coscientizzando, creando un senso di appartenenza senza forzature, senza alzare steccati, consapevoli che la crescita di una nuova realtà ecclesiale non facilmente è vista, accettata con simpatia, per una certa “santa” gelosia, che fortunatamente non tocca la massa, “popolo” di Dio.

Il Parroco è il pastore della Parrocchia affidatagli, esercitando la cura pastorale della comunità sotto l'autorità del Vescovo Diocesano. La Chiesa, nella quale ha sede il Parroco, custodisce i registri parrocchiali (anagrafe ecclesiastica): atti di battesimo, di matrimonio e di morte.

L' abile, “grande vecchio” l' archeologo rumeno di Toporu

Dinu Adamesteanu

si limitava a dire: “fate, se è per il bene della comunità di Policoro”! Il lavoro pastorale si è via via articolato nei diversi ambiti con iniziative concrete sia a livello formativo sia a livello operativo comprendenti: l' annuncio della Parola in ogni momento saliente della vita, la cura della Domenica come giorno del Signore, l' Evangelizzazione itinerante nei diversi quartieri della Parrocchia, la missione dei PP. Passionisti e la recente animazione dei Giovani Seminaristi; l' attenzione continua ai Sacramenti d' iniziazione con la formazione di un nutrito gruppo di catechisti; la crescita dell' Azione Cattolica, che offre ancora il contributo più significativo alla vitalità della comunità; il Gruppo di Preghiera di S. Pio; il venerdì come giornata Eucaristica settimanale; l' AGESCI- Scout strumento di aggregazione per i giovani; la scuola biblica, istituita e funzionante da circa 8 anni. Non sono mancati momenti “forti” di annuncio, dibattiti guidati da spiccate personalità, come il Card. Giordano, l' On. Colombo, S.E. Mons. Cuccarese, S.E. Mons. Riboldi, don Mazzi, S.E.za il Card. Tonini etc.

La celebrazione del 25°, durata un anno, ha avuto lo scopo di consolidare e ridare slancio, nuovo entusiasmo a tutta la comunità, che con la trasmissione della S. Messa in diretta tv il 30 novembre e la partecipazione alla trasmissione “A Sua immagine”, sempre in diretta nello stesso giorno, ha potuto offrire la sua testimonianza di fede e di vitalità.