La Storia
Notizie storiche sulla Parrocchia
La Parrocchia “Buon Pastore”, istituita
nel 1970 dal Vescovo diocesano S. E. Mons.
Dino Tomassini
S. E. Mons Dino Tomassini
Nasce a Nocera Umbra in provincia di Perugia il 24 marzo 1913.
Sacerdote a Foligno (PG)
Vescovo di Ischia dal 1962.
Vescovo di Tursi dal 23 agosto 1970.
Nel 1970 istituisce la Parrocchia del Buon Pastore.
Nominato Vescovo di Assisi dal 12 dicembre 1974 fino a quando va in pensione e resta vescovo emerito di Assisi-Nocera Umbra dove muore il 30 luglio 1980.
è costituita tale dal Vescovo Diocesano
attraverso un decreto, nel quale vengono indicati i confini
territoriali che per il Buon Pastore sono il II° Piano di zona,
attualmente conosciuto come Quartiere Italia e il III° Piano di Zona
attualmente conosciuto come Quartiere Europa, è stata dotata di Casa Canonica e locali di ministero da S. E. Mons.
Vincenzo Franco.
Progettata dall'Architetto di Matera G.
Iampietro nel 1972 e costruita dall'Impresa dell'Ingegner
Giovanni Carosi negli anni 1974-1976 e inaugurata dal Vescovo
Vincenzo Franco nel 1978 come da lapide davanti alla porta
d'ingresso a sinistra in alto.
La Chiesa è stata progettata dall'Ingegner
Antonio Cristiano di Tursi (MT). La prima pietra fu
posta nel Luglio 1989 e realizzata dall'Impresa di Policoro del Sig.
Nicola Celano. Il Campanile è alto 76 m circa ed è stato
completato dal Comitato "Festa Madonna del Carmine" e dotato
di tre campane e orologio realizzate dalla ditta "Canonico"
di Lagonegro (PZ) nel 2007. La campana più grande porta la seguente
incisione: "Vescovo: Francesco A. Nolè - Parroco:
Mons. Salvatore De Pizzo - Comitato: Festa Madonna del
Carmine" Inaugurato il 14 Ottobre 2007
Don Vincenzo Franco
Nato a Trani il .1°giugno 1917.
Nominato Vescovo di Tursi dal 12 dicembre 1974 al 27 gennaio 1981, quando passa come vescovo a Otranto.
In pensione dal 1993 ,resta a Otranto come vescovo emerito.
Don Franco Cuccarese
Don Franco Cuccarese
Nato a Tursi l' 8 marzo del 1930.
Viene ordinato sacerdote il 19 luglio 1953.
Comincia la sua esperienza pastorale nella diocesi natale di Tursi-Lagonegro.
Prima come parroco di Teana e di San Giorgio Lucano dal gennaio del
1972 al dicembre del 1977.
Nel frattempo si interessa anche della Parrocchia del Buon Pastore di Policoro
che fu istituita nel 1972.
Nel 1977 viene nominato vicario pro-tempore della diocesi di Tursi.
Nel 1978 viene nominato parroco (2°) del buon Pastore Don Salvatore De
Pizzo.
E don Franco Cuccarese lascia la parrocchia del Buon Pastore per i molti impegni
e viene nominato vescovo della Diocesi di Acerenza in provincia di Potenza il
7 aprile 1979 dove resta fino al 6 giugno 1987.
Il 6 giugno 1987 viene nominato arcivescovo della Diocesi di Caserta,dove resta
fino al 21 aprile 1990.
Successivamente viene trasferito alla Diocesi di Pescara-Penne dove viene
nominato vescovo di Pescara,il 21 aprile del 1990, e dove resta fino al
4 novembre 2005 quando va in pensione per raggiunti limiti d'età
(75anni).
Resta emerito della Diocesi di Pescara-Penne e canonico del capitolo
della Basilica di S.Pietro in Vaticano a Roma.
primo parroco, lasciò la Parrocchia nel dicembre 1977 perchè
nominato vicario generale della diocesi Tursi- Lagonegro, e in seguito Arcivescovo
di Acerenza (PZ), Caserta e Pescara.
Dal primo gennaio 1978 è Parroco:
Don Salvatore De Pizzo
Don Salvatore De Pizzo
Nato a Colobraro (Mt) il 14 ottobre del 1937, da Nicola e Maria Targiani.
Ha frequentato le Scuole Medie e il Ginnasio a Bisceglie(BA).
Il Liceo Classico a Molfetta(BA).
Presso il Seminario Regionale di Salerno ha studiato Teologia.
Ordinato Sacerdote da Mons.Secondo Tagliabue nella Cattedrale di Tursi il 15 luglio del 1962.
Laureato in Storia e Filosofia presso la facoltà di Lettere e Filosofia della Università Statale di Perugia.
Ha insegnato Religione presso le Scuole Medie di Rocca Imperiale,di Policoro,al Magistrale di Montalbano I.,presso il Liceo Scientifico di S.Arcangelo.
Ha insegnato Storia e Filosofia e Lettere presso il Liceo Classico di Nova Siri e il Liceo Scientifico di Policoro.
Parroco della parrocchia di S.Filippo a Tursi, di S.Giulio in Andriace di Montalbano J.
Cancelliere della curia di Tursi con i vescovi Dino Tomassini e Vincenzo Franco, che lo nominò Parroco della Parrocchia del Buon Pastore in Policoro il 1°gennaio 1979.
Ha diretto la Colonia,la Scuola Materna e la Scuola Elementare parificata Giovanni XXIII di Policoro,in collaborazione con le Operaie Parrocchiali dell'Istituto Maddalena Aulina, dal 1969 al 1977.
Segretario dell'Ufficio Catechistico e Assistente diocesano dell'Azione Cattolica.
Attualmente Vicario episcopale di Mons.Francesco Nolè per la formazione dei Laici della Diocesi di Tursi-Lagonegro.
che solo nell' aprile 1979 potè cominciare a far funzionare autonomamente la Parrocchia.
Il 21 marzo 1992, dopo la missione predicata da sei Padri Passionisti dal 9 al 23 febbraio 1992, è stata inaugurata la nuova chiesa del Buon Pastore da S. E. Mons.
Rocco Talucci.
S. E. Mons. Rocco Talucci
Nasce a Venosa (PZ) il 6 settembre 1936.
Nominato vescovo di Tursi-Lagonegro il 25 gennaio 1988.
Promosso Arcivescovo di Brindisi-Ostuni il 5 febbraio 2000.
Inaugura la Chiesa della parrocchia del Buon Pastore il 23 febbraio 1992.
Situazione generale (religiosa, morale, economica, culturale e politica)
Premessa: l' icona di riferimento è la parabola del seminatore.
Per 25 anni il modulo di lavoro-servizio è stato il seguente:
seminare, annunciare senza soluzione di continuità la parola di Dio, aggregando coscientizzando, creando un senso di appartenenza senza forzature, senza alzare steccati, consapevoli che la crescita di una nuova realtà ecclesiale non facilmente è vista, accettata con simpatia, per una certa “santa” gelosia, che fortunatamente non tocca la massa, “popolo” di Dio.
Il Parroco è il pastore della Parrocchia
affidatagli, esercitando la cura pastorale della comunità sotto
l'autorità del Vescovo Diocesano. La Chiesa, nella quale ha sede il
Parroco, custodisce i registri parrocchiali (anagrafe
ecclesiastica): atti di battesimo, di
matrimonio e di morte.
L' abile, “grande vecchio”
l' archeologo rumeno di Toporu
Dinu Adamesteanu
Dinu Adamesteanu
Nasce a Toporu, un comune nel distretto di Giurgiu della regione storica
della Muntenia ( o Grande Valacchia, che fu annessa all'Impero Romano
dall'Imperatore Traiano nel 106 d.C. per costituire la Dacia) della Romania meridionale il 25 marzo 1913.
Quinto di dieci figli di un pope ortodosso,si laurea in Lettere all' Università di Bucarest.
Nel 1939 arriva in Italia, a Roma, con una borsa di studio dell'Accademia di Romania di cui divienta membro dal 1940 al'42 e Bibliotecario dal '43 al'46.
Si laurea in Archeologia in Italia.
Le vicende della 2°guerra mondiale che colpiscono tragicamente la sua famiglia, lo costringono ad affrontare anni difficili.
Profugo nel campo di Bagnoli vicino Napoli, dove conosce l'amarezza dell'esilio.
Nel
1949 si reca in Sicilia,dove è costretto a vivere in semiclandestinità,come apolide.
In Sicilia viene stimato e conosciuto come don Bastianu per il suo difficile cognome romeno.
(di questo ne parlerà sempre con amici e conoscenti,come ringraziamento verso i siciliani e la loro solidarietà)
Nel 1954 diventa cittadino italiano ed entra nei ruoli del Ministero della Pubblica Istruzione come Ispettore Archeologo di Agrigento,dove si dedica all'allestimento del Nuovo Museo Archeologico di Gela che viene inaugurato nel 1958.
Nel 1959 dalla Sicilia viene chiamato a Roma per dirigere un settore nuovo del Ministero:l'aereofototeca.
Nel 1960 dirige una missione archeologica italiana in Afganistan, dove conosce il medico materano di Tricarico, Rocco Mazzarone, cui lo lega l'amicizia e il gusto per la ricerca, per molti anni futuri.
Cocepisce il Museo Archeologico Nazionale della Siritide a Policoro che è il contenitore di tutta la documentazione relativa alle due colonie megaellenistiche di Siris ed Herakleia, fondate nel territorio dell'attuale Policoro, che inaugura nel 1969 con la presenza dell'allora Ministro della Pubblica Istruzione.
Resterà in Basilicata-Lucania per 13 anni fino al 1977.
Tra il 1971 e l'83 insegna prima Etruscologia e Antichità italiche, poi Topografia dell'Italia antica,alla facoltà di Lettere e Filosofia della Università di Lecce.
E' qui che si circonda di allievi di grande valore che collaboreranno con lui nella Sopraintendenza per i beni archeologici della Basilicata-Lucania, che adesso dirigono alcuni dei più importanti musei lucani.
Nel 1994, l'Amministrazione di Policoro, guidata dall'Avv.Mario Arbia, gli conferisce la Cittadinanza Illustre e lo iscrive nell' Albo d'Oro dei cittadini illustri della città di Policoro.
Terminato l'impegno attivo, sceglie di restare in Italia, in Lucania, a Policoro fino alla data della sua morte, il 21 gennaio 2004.
Su sua personale volontà ha scelto di riposare per l'eternità nel cimitero cittadino.
si limitava a dire: “fate, se è per il bene della comunità di Policoro”!
Il lavoro pastorale si è via via articolato nei diversi ambiti con iniziative concrete sia a livello formativo sia a livello operativo comprendenti: l' annuncio della Parola in ogni momento saliente della vita, la cura della Domenica come giorno del Signore, l' Evangelizzazione itinerante nei diversi quartieri della Parrocchia, la missione dei PP. Passionisti e la recente animazione dei Giovani Seminaristi; l' attenzione continua ai Sacramenti d' iniziazione con la formazione di un nutrito gruppo di catechisti; la crescita dell' Azione Cattolica, che offre ancora il contributo più significativo alla vitalità della comunità; il Gruppo di Preghiera di S. Pio; il venerdì come giornata Eucaristica settimanale; l' AGESCI- Scout strumento di aggregazione per i giovani; la scuola biblica, istituita e funzionante da circa 8 anni. Non sono mancati momenti “forti” di annuncio, dibattiti guidati da spiccate personalità, come il Card. Giordano, l' On. Colombo, S.E. Mons. Cuccarese, S.E. Mons. Riboldi, don Mazzi, S.E.za il Card. Tonini etc.
La celebrazione del 25°, durata un anno, ha avuto lo scopo di consolidare e ridare slancio, nuovo entusiasmo a tutta la comunità, che con la trasmissione della S. Messa in diretta tv il 30 novembre e la partecipazione alla trasmissione “A Sua immagine”, sempre in diretta nello stesso giorno, ha potuto offrire la sua testimonianza di fede e di vitalità.